• PicsArt_04-07-06.32.17Vi trovate QUI

luce

Che cos’è la luce? A partire dal 1600 sono state date due risposte diverse a questa domanda, da cui si sono sviluppati due modelli rivali: il modello corpuscolare, proposto da Isaac Newton, e il modello ondulatorio, sostenuto da Christiaan Huygens:

  • Secondo il modello corpuscolare, la luce è un flusso di particelle microscopiche (corpuscoli) emesse dalle sorgenti luminose;
  • Secondo il modello ondulato rio, la luce è un’onda, simile alle onde che si propagano nell’acqua e alle onde sonore;

I corpuscoli, come piccoli proiettili, sono materia in movimento, mentre le onde trasportano energia ma non materia.

Fino all’inizio del 1800 la comunità degli scienziati riteneva valido il modello corpuscolare, perché descriveva in modo efficace la formazione delle ombre nette (dove arrivano i corpuscoli c’è luce, dove non arrivano c’è ombra) e la riflessione della luce (i corpuscoli rimbalzano come palline sulle superfici riflettenti). Invece, il modello ondulatorio era giudicato poco convincente, perché non era chiaro che tipo di perturbazione fosse la luce né in quale mezzo si propagasse.

spettro_visibile_2

 

La riflessione della luce:

riflessioneQuando un fascio di luce naturale o artificiale colpisce uno specchio, “rimbalza” nella direzione opposta a quella di provenienza. Si dice che la luce incidente viene riflessa. Questo fenomeno prende il nome di riflessione della luce.

La riflessione segue due leggi molto precise:

– L‘ angolo d‘ incidenza è uguale all’angolo di riflessione;

– Il raggio incidente, la perpendicolare nel punto d’incidenza ed il raggio riflesso stanno sullo stesso piano denominato piano d‘ incidenza.

Esperimento:

 

La legge della rifrazione o legge di Snell-Cartesio:

rifrazioneL’angolo Ɵ1  che il raggio incidente forma con la normale alla superficie di separazione dei due mezzi è in relazione con l’angolo Ɵ2 di rifrazione secondo la legge:

n1 sin Ɵ1  = n2 sin Ɵ2

n1 e n2 sono rispettivamente l’indice di rifrazione del primo e del secondo mezzo. Se n2> n1   si dice che il secondo mezzo è più denso del primo (il raggio rifratto è più vicino alla normale )

 

 

 

 La riflessione totale:

riflessione totaleQuando un raggio di luce si propaga da un mezzo più denso ad uno meno denso  ( ad esempio acqua – aria) , esso viene in parte riflesso e in parte rifratto. Il raggio rifratto si allontana dalla normale secondo la legge di Snell-Cartesio ma, al crescere dell’angolo di incidenza, cresce anche quello di rifrazione e questo accade fino a  un certo angolo di incidenza, l’angolo limite , che forma un angolo rifratto di 90°. Con  questo angolo di incidenza il raggio non può più ad uscire dall’acqua e resta ‘’intrappolato’’, ossia è riflesso indietro come se avesse incontrato la superficie di uno specchio. E’ il fenomeno della riflessione totale.

La dispersione:

disperisioneE’ quel fenomeno attraverso il quale si possono osservare i diversi colori che compongono un fascio di luce. Ad esempio un fascio di luce che attraversa un prisma si scompone nei vari colori.

Illusioni ottiche:

Progetto a cura della professoressa Di Gregorio e della classe II H