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LA CARTA DI MILANO:

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Dichiarazione d’intenti sul diritto al cibo per un mondo più sano, equo e sostenibile.

Firmata il 28 ottobre 2015 dalla Lorenzin e capi delegazione di diversi Paesi.

Ecco cosa i cittadini di questo pianeta hanno chiesto:

  • adottare misure normative per garantire la sovranità alimentare e rendere effettivo il diritto al cibo;
  • sviluppare un sistema di commercio internazionale aperto, basato su regole condivise non discriminatorio, capace di eliminare le distorsioni che limitano la disponibilità di cibo, creando le condizioni per una migliore sicurezza alimentare globale;
  • considerare il cibo un patrimonio culturale e, in quanto tale, difenderlo da contraffazioni e frodi, proteggerlo da inganni e pratiche commerciali scorrette, valorizzarne origine e originalità con processi normativi trasparenti;
  • sostenere e diffondere la cultura della sana alimentazione come strumento di salute globale;
  • declinare buone pratiche in politiche pubbliche e aiuti allo sviluppo che siano coerenti coi fabbisogni locali, non emergenziali e indirizzati allo sviluppo di sistemi alimentari sostenibili;
  • promuovere un patto globale riguardo le strategie alimentari urbane e rurali in relazione all’accesso al cibo sano e nutriente e che coinvolga sia le principali aree metropolitane del pianeta sia le campagne;
  • introdurre o rafforzare nelle scuole e nelle mense scolastiche i programmi di educazione alimentare, fisica e ambientale come strumenti di salute e prevenzione valorizzando in particolare la conoscenza e lo scambio di culture alimentari diverse a partire da prodotti tipici, biologici e locali;
  • sviluppare misure e politiche nei sistemi sanitari nazionali che promuovano diete sane e sostenibili, che mirino a ridurre il disequilibrio alimentare,  con attenzione prioritaria alle persone con esigenze speciali di nutrizione,  di corretta idratazione e di igiene, con particolare attenzione agli anziani, alle donne in gravidanza, ai neonati, ai  bambini e agli ammalati.